Progetto come processo
La domanda“come potrebbe funzionare un mondo senza soldi?”appare piuttosto strana durante un corso per la formazione di un designer perché la risposta chiama in causa una serie di fattori che sembrano prescindere dal suo futuro campo di applicazione. Ma in realtà non è proprio così.
Innanzitutto, se il designer si pone come una figura in grado di risolvere le esigenze dell’uomo, tutte le cose che devono essere prese in considerazione per rispondere ad una domanda di questo tipo, riguardano strettamente l’uomo: il valore da dare alle cose, il reperimento e l’utilizzo dei materiali e ancora più influente di tutti l’inclinazione umana che ne modifica i comportamenti.
Ovviamente ritenere valida una risposta a questo tipo di domanda risulta impossibile in quanto non si può sapere se le ipotesi portate avanti siano quello più giuste proprio perché non possono essere verificate nella realtà prossima. Non potrà mai esserci una soluzione giusta o sbagliata a priori, ma è importante l’acquisizione da parte di ognuno della capacità di porsi in maniera critica di fronte al proprio progetto, per risolvere le cose che non vanno bene, di modo che, forte della convinzione di quello che ha fatto, sia in grado di difenderlo e sostenerlo contro ogni obiezione attraverso giustificazioni e soluzioni che risolvano i problemi di volta in volta scaturiti. E questo è molto importante per un progettista perché, soprattutto quando si lavora nel campo delle innovazioni, le risposte da parte del pubblico alle novità, saranno sempre abbastanza ostili e dovrà essere il progettista a convincere il proprio cliente, o committente, che l’investimento non costituisca per forza un fallimento, difendendo la validità del proprio progetto. Più il campo sarà innovativo, più questo compito risulterà difficile. Cosa di più utile per acquisire questa capacità che progettare un mondo senza soldi, una cosa apparentemente inattuabile in un mondo in cui tutto ruota intorno ad essi?
Inoltre avere come scopo questo tipo di progetto, proprio perché non applicabile nel breve periodo, è un esercizio molto particolare perché porta la mente a pensare a qualcosa al di fuori della solita routine, ad uscire fuori dalla scatola potremmo dire. Insegna a lavorare in modo creativo e innovativo, anticipando i tempi e le esigenze e arrivando al momento in cui i tempi sono maturi con un progetto finito e indagato nei particolari, battendo sul tempo la creatività degli altri concorrenti del campo.
Inoltre, se è vero che l’inserimento del denaro come la sua eliminazione necessita di studi molto approfonditi in campi specifici come ad esempio quello sociologico, economico, etc, in sostanza si tratta di un vero progetto che potrebbe essere equiparato a quello di un designer perché il processo è sempre lo stesso:la progettazione attraverso un concentrato di differenti conoscenze, azioni, metodologie e strumenti per la produzione di qualcosa di concreto (un manufatto se si tratta di un designer, un’attività economica per un economista, etc).
Quello che è necessario ad un designer per poter svolgere bene la propria attività, non può essere circoscritto in un insieme di nozioni e capacità ben definite. Proprio per questo qualsiasi cosa che possa ampliarne il bagaglio di conoscenze, risulta essergli utile. La sua formazione non termina mai perché lavora a stretto contatto con le esigenze dell’uomo, che sono in continua mutazione e che abbracciano quindi un’infinità di ambiti. Progettare un’interfaccia, migliorare un servizio di modo che risponda meglio alle esigenze dell’utente, progettare una sedia o una lampada, sono i temi che sembrano essere più appropriati nel momento della formazione di un progettista, ma di quest’ultima ne considera solo la parte più superficiale. Quello che veramente è necessario acquisire, è un processo progettuale che possa essere alla base di ogni progetto futuro, anche se non sempre verrà applicato in maniera assoluta. Anche scrivere un testo necessita di un processo progettuale perché prevede l’organizzazione della struttura narrativa per poter giungere ad una comunicazione chiara ed efficace. Tutto ciò che richiede progettazione, è un utile esercizio durante la formazione. Organizzare un mondo senza soldi significa prendere in considerazione una miriade di questioni le più disparate tra loro e cercare di organizzarle in modo che siano conciliabili al nostro concept di un mondo senza soldi.





